Serenamente

Sono sicura, quello eri proprio tu.
Che pedalavi in pieno rosso fregandotene del mio verde; ecco che quando il muso della mia macchina spunta fuori dai portici, oltre al traffico, la pioggia la noia ed il tram, devo pure inchiodare in mezzo all’incrocio per non prenderti sotto. Strana similitudine, a pensarci bene.
Avrei voluto accelerare? Stenderti al suolo un tuttuno con i raggi della maledetta bici a noleggio?
Oppure farti passare e gridarti che sei un coglione, che col rosso in bici non si passa, e non solo per questo; che sei coglione, dico.
Mi sono tenuta il mio verde, invece. E ho tirato dritto per la mia strada. Così, serenamente.

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