il mio senz’altro sei tu

Ho capito l’essere in due quel giorno che mi aspettavi seduto alla nostra panchina, che ovvio non era nostra, e mi avevi preparato un panino col prosciutto, che tu proprio lo sai quanto il prosciutto cotto sia importante per me. Ci avevi messo anche l’insalata, solo quella, una foglia di morbido verde tra una fetta e l’altra. Forse quell’insalata era il tuo amore, una scelta, una responsabilità.
Ti avevo atteso poco tempo, poco nell’arco di una vita intera, e ora che il tempo si è rifatto vivo, io non ho atteso che me. Il tuo cuore è bastato per due, anche se te l’avevano operato tu hai vinto sulle sue cicatrici e io ho vinto te, perché combattere l’avevi dovuto fare da solo.
Non ho visto mai così tanta bellezza come dentro quei tuoi occhi, forse perché la capivo e non mi faceva paura, o perché se tu mi guardavi io guardavo te, c’era sempre un viceversa, come l’essere in due.
E’ impagabile quello che ho imparato, e la musica che abbiamo cantato e i chilometri che abbiamo corso, avevamo la fretta di vivere, che male c’era. Non esiste un tempo che sia stato senza di noi, neanche il presente. E per il domani, il mio senz’altro sei tu.

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