Amo ergo Sum

“No one said that that time would come
To finish what’s begun” (Calexico, Low expectations)

Perifrasi che vanno avanti per giorni e non solo, distanze che si allungano e poi si accorciano per poi allungarsi ancora e così all’infinito. Tende che si muovono con l’aria della sera, prendono a schiaffi tutti, le zanzare la nostra giornata, prendono a schiaffi anche noi. Le porte che si chiudono dietro i nostri passi, a volte lo so, che rimango fuori. A pensare a quelle volte in cui ero dentro con te a vivere un amore in cui d’amore non s’è parlato mai. La forza è stata rimanere, esserci, proteggerci l’un l’altro per non farci male senza tagliarci con quelle lame tremende che sono le parole; dette e ancor peggio quelle non dette.
C’è stato un tempo che è stato solo nostro, l’abbiamo reso creta.
E un tempo che è corso via mentre lo guardavamo da lontano come si fa coi bambini che esplorano il mondo.
Questo è il tempo sospeso, in cui si fatica a ricordare che si cammina anche da soli. E’ il tempo che precede gli addii o i ritorni ad un amore più reale. Se solo lo sapessimo, non lo vivremmo mai.
Ma questo è il bello, che come ogni autentica bellezza sa essere crudele.

 

(non si ride mai,oh)

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